Fra il 2016 e il 2019, la scrittrice Marina Skalova e la fotografa Nadège Abadie hanno condotto dei laboratori di scrittura rivolti a persone esiliate, arrivate in Svizzera da diversi paesi e ospitate in strutture d'accoglienza. Nadège Abadie ha catturato frammenti di questi luoghi di vita temporanei e realizzato dei ritratti densi di presenza. Il testo di Marina Skalova, costruito come un diario di bordo, fattuale e riflessivo al tempo stesso, è costituito da più strati discorsivi, in cui passato e presente si intrecciano e la propria esperienza di esilio entra in risonanza con quella delle persone incontrate.
(Claudine Gaetzi in Viceversa 15, traduzione Sebastiano Marvin)