Traduttore di grande esperienza, con Questione di memoria Walter Rosselli ci regala la sua prima raccolta di racconti, frutto di scritti nati in momenti e contesti diversi, in parte già pubblicati singolarmente. La memoria in questione è al contempo collettiva e individuale. Sono narratori diversi, che si alternano a creare un coro di voci eterogeneo, a metterne in scena le varie sfaccettature: voci di bambini, che ricordano tramite immagini e parole altrui; voci femminili che parlano della vita di paese di ieri e di oggi; cantastorie che con ironia e sarcasmo raccontano favole nel cui mirino c’è la Svizzera contemporanea; e un certo Rosselli – che sembra volersi spacciare per l’autore – il quale tematizza, per l’appunto, lo scorrere del tempo. Agli episodi leggeri legati al mondo dell’infanzia e della gioventù si affiancano temi più forti e controversi trattati da un punto di vista politico, a tratti puramente umano: la guerra come memoria comune, le ingiustizie e le aspettative sociali, le frontiere che isolano e separano. A fare da sfondo il nostro territorio, quello svizzero, con le sue tradizioni e incongruenze. Una lettura piacevole, che scorre, fa sorridere e pensare. (Carlotta Bernardoni-Jaquinta, Viceversa ha letto..., 01.02.2018)