Articolo anche in: Tedesco Francese

Nicolas Bouvier et Thierry Vernet

A pas de loup dans la fabrique de l'amitié

L'immersione in queste 1600 pagine – corredate dal brillante commento di Daniel Maggetti e Stéphane Pétermann – infonde un sentimento di intrusione in un universo di fraternità elettiva. Tutto è condiviso e tutto si arricchisce di un commento benevolente, ironico, pieno di humor dei protagonisti. Ogni lettera è preziosa, è fine di un'attesa palpabile tra i due scriventi che rendono percepibile al lettore l'impazienza di condividere la reale sostanza del vissuto. Per trasmettere all'altro questa materia vivente, le lettere non assumeranno sempre la medesima struttura: da semplici biglietti fra studenti, diventeranno a volte vere e proprie imprese letterarie. Dagli anni del liceo alla Lapponia, l'India, Ceylan, il Giappone, colpisce la fiducia incrollabile dell'uno per il talento e il genio dell'altro. L'epistolario fa inoltre luce su alcune delle zone d'ombre di fronte a cui si sono trovati i lettori appassionati di Poisson-scorpion (tr. it. Il pesce-scorpione ), rivela il cantiere de L'usage du monde La polvere del mondo ), libro di un genere innovativo, non subito capito dagli editori e dalla critica. Ma non fu Bouvier stesso per tutta una vita, paladino della lentezza? È questa stessa lentezza, necessaria ad un'immersione totale, che si vorrebbe raccomandare per la lettura di questa vasta corrispondenza.

Nicolas Bouvier et Thierry Vernet