Articolo anche in: Tedesco Francese

Claude Delarue : La Grandeur des perdants

Autour du livre d'Isabelle Martin

Isabelle Martin ha diretto il “Samedi littéraire”, rubrica del Journal de Genève, in seguito le pagine letterarie del quotidiano Le Temps. La giornalista e critica letteraria pubblica oggi un testo su Claude Delarue, inteso più come “una rilettura attenta e empatica che non come un saggio critico”. L’autore nato a Ginevra nel 1944 si è stabilito rapidamente a Parigi ; con ciascuno dei suoi libri egli aggiunge una pietra coerente all’insieme della opera, che conta già una ventina di titoli, principalmente finzioni, e che è già stata premiata con numerosi premi letterari. Intrisi di cultura e immaginario, i romanzi di Delarue sono evocatori e carichi di significati, di universi spesso inquietanti e di un’estetica a volte barocca, strana, dove follia e creatività danzano tenendosi strette.
Isabelle Martin indica, attraverso una scrittura agile, i riferimenti geografici, psichici, genealogici, estetici e artistici di quest’opera singolare. Un invito riuscito a (ri-)tuffarsi in uno dei libri di Delarue, ad esempio En attendant la guerre – un huis-clos di morte e amore in una fortezza alpina trasformata in rifugio antiatomico – che le Edizioni Zoé ristampano per l’occasione. 

(ev, traduzione di rd)

Claude Delarue : La Grandeur des perdants

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