Articolo anche in: Tedesco Francese

Tu, toi

su Tu, toi di Alessandro Chidichimo

Con Tu, toi, Alessandro Chidichimo esordisce in ambito letterario, dopo aver pubblicato contributi nel campo della filologia e della storia della linguistica. Il libro si presenta come un lungo monologo interiore pronunciato in seconda persona da un ricercatore accademico, un linguista che, nelle sue peregrinazioni giornaliere, si abbandona a pensieri, meditazioni, ricordi. Attraverso un discorso fittissimo che, come preannuncia il titolo con una sottile ambiguità, intreccia continuamente l’italiano e il francese – ma anche, in misura minore, l’inglese e una variante regionale del Sud Italia –, il personaggio ci invita a entrare nella sua vita di studioso calabrese emigrato a Ginevra, immergendoci nella sua quotidianità e lasciandoci scoprire poco alla volta il senso di solitudine e di straniamento che lo avvolge. Dalle riflessioni sul senso del lavoro alle preoccupazioni legate alla precarietà economica, alla questione dell’identità che emerge attraverso la lingua, il libro ci presenta, attraverso brevi capitoli discontinui, l’esistenza di un uomo che osserva le cose e riflette. Con il suo linguaggio originale ricco di calchi e di neologismi, questo testo dalla spiccata oralità e dalla sintassi talvolta debordante, in cui bisogna riuscire a entrare per poi esserne trasportati, riproduce con efficacia il flusso disordinato di pensieri e parole, rendendo anche graficamente, grazie alla concentrazione della pagina e all’inserzione di incisi e di note, l’intrico e la densità di questo turbine.

(Natalia Proserpi in Viceversa 16)

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