Teneber Vid è il notevole quanto bizzarro romanzo d’esordio di Sabine Gisin. La protagonista, chiamata semplicemente «la ragazza», parte alla scoperta di una città senza nome insieme al «ragazzo» che incontra in un castello. Vive così le sue prime esperienze sessuali, ha nostalgia della famiglia, ma è spinta da un’irrefrenabile curiosità. Di Teneber Vid non è la trama a colpire: il testo è piuttosto un intreccio di osservazioni precise, in cui la ragazza descrive le sue esperienze e l'ambiente che la circonda. Con un linguaggio chiaro eppure straordinariamente giocoso, con sguardo infantile e sicuro di sé, la ragazza ci conduce in un mondo tutto suo che è pur sempre familiare. (Martina Keller in Viceversa 14, 2020. Traduzione Carlotta Bernardoni-Jaquinta)