Bruscamente, al ritorno a scuola nell’estate del 1973, adulti e bambini cambiano atteggiamento verso Mathilde. È «la Scomparsa», all’occorrenza del padre, a renderli maldestri e inadeguati. Laurence Boissier ha saputo esprimere, sia dal punto di vista di Mathilde che di quello della madre, il sentimento che il mondo abbia smesso di obbedire alle leggi conosciute e quanto sia «sconcertante [che] continu[i] a funzionare come se non fosse successo nulla». I protagonisti riusciranno tuttavia a creare nuovi legami, grazie ai quali – come l’asino di peluche Eeyore – potranno «immagazzinare amore, metterlo da parte fino al momento opportuno, poi restituirlo». (Claudine Gaetzi in Viceversa 12)