Articolo anche in: Tedesco Francese

Perdimenti

su Perdimenti di Ugo Petrini

Scegliere una nuova prospettiva, quella aerea, per scoprire nel mondo che ci circonda le tracce di chi non c'è più, di quello che svanisce e di quello che rimane. Immergersi nella penombra per parlare dell'effimero. È questo che c'invita a fare Ugo Petrini nella sua ultima raccolta di poesie. In un continuo cambio di veduta - alle inquadrature panoramiche si alternano quelle vicinissime, che colgono il dettaglio - si passa dalle immagini quotidiane che riportano alla memoria gli assenti mettendo in luce ciò che li lega, eternamente, al presente, a visioni più globali dello scorrere dell'esistenza. Una poesia elegantissima, concreta, che si nutre della semplicità e della perfezione della natura riuscendo a cogliere la vita sul nascere, nel momento stesso in cui si compie: "cartigli per sopravvivere / alla propria finitezza / per strillarne per inciso / l'esistenza".

(Carlotta Bernardoni-Jaquinta, "Viceversa Letteratura" n. 12, 2018)

Scoprire di più su Perdimenti