Nicht bei Trost è un’impresa poetica unica nel suo genere. Dal 2002, giorno dopo giorno, Franz Dodel trascrive ciò che attraversa la sua mente fluendo fino alla mano con cui scrive. «Cerco relitti sparsi in terreni senza sentieri», dice. Questa casualità, unita a una certa ritualità, crea un flusso di pensieri espresso alternativamente in versi di cinque e sette sillabe. Nicht bei Trost non è un diario, bensì una continua e imperturbabile riflessione sulla vita e sulla morte, la natura e la cultura, cresciuta fino a superare i 39’000 versi. I primi 36’000 sono stati pubblicati integralmente in un cofanetto di sei volumi. (Beat Mazenauer in Viceversa 14, 2020. Traduzione Carlotta Bernardoni-Jaquinta)