Nata nel 1892, Douna Loup è cresciuta nel dipartimento della Drôme, per poi lavorare sei mesi in un orfanotrofio nel Madagascar. Di ritorno in Svizzera pubblica Mopaya, racconto di un viaggio dal Congo alla Svizzera, di cui è coautrice insieme a Gabriel Nganga Nseka, e L'Embrasure. Questo primo romanzo racconta un episodio della vita di un giovane operaio. Orfano in giovanissima età, ha una passione sfrenata per la caccia e la foresta. Solitario per scelta, il giovane è determinato a restare padrone della sua vita e sopratutto dei suoi sentimenti. La qualità di questo romanzo di formazione è tutta nella facilità con la quale l'autrice trascrive la fredda determinazione dell'impetuoso giovane a restare libero. Tranne alcune sbavature nella gestione dell'intrigo, Douna Lopu sorprende per la singolarità del suo stile. Caratterizzato da una grande semplicità, si carica di una sensualità fortemente evocatrice quando si tratta di sottobosco e di battute di caccia. Una scoperta sorpendente sotto molti aspetti.
(Brigitte Steudler in «Viceversa Letteratura» 5, trad. Sandra Clerc e Yari Moro)