Nella raccolta di prose Im Bauch des Hauses non succede nulla di straordinario. Quarantanove variazioni in cui Irène Bourquin riporta conversazioni famigliari, brevi uscite, incontri fugaci o la solitudine delle persone anziane. Questi testi, quasi sempre brevi, sembrano schizzi realizzati con gesto sicuro e pochi tratteggi. Quanto succede, spesso, è semplicemente da intuire; gli scorci rapidi e contrastanti e i bruschi cambi di prospettiva narrativa creano una leggera irrequietezza. Le tonalità a tratti laconiche negano alla raccolta l’unità che la farebbe sembrare compiuta. A riempire gli schizzi di fascino e mistero sono proprio quegli aspetti che rimangono irrisolti. (Beat Mazenauer in Viceversa 13, 2019. Traduzione Carlotta Bernardoni-Jaquinta)