I protagonisti di questo romanzo sono quattro ragazzi di Rochdale, una città dell’Inghilterra del nord in pieno declino post-industriale. I personaggi crescono in un mondo caratterizzato dall’incuria, gli abusi e la droga. In GRM Brainfuck, l’autrice denuncia, con uno stile brillante, i mali dell’uomo e della società attuale. Del mondo che analizza in modo critico, l’autrice denuncia al contempo i responsabili: la digitalizzazione, l’ordine economico neoliberale e la «mascolinità tossica». Per quanto giustificata, la critica sociale di Berg suona familiare. Questa rappresentazione allarmista della miseria avrebbe avuto un impatto maggiore se trattata su trecento pagine invece che seicento. (Verena Bühler in Viceversa 14, 2020. Traduzione Carlotta Bernardoni-Jaquinta)