Una donna ferita si rifugia nell’abbazia cistercense di Hauterive per cercare di cogliere il senso di una storia d'amore finita. Quattro giorni per scrivere tutto: il passato, il riavvicinamento, la violenza della rottura, il tempo sospeso. Un fiume di parole per snocciolare una serie d’incertezze. Ovviamente, nulla andrà come previsto. Del denso romanzo d’esordio di questa promettente autrice rimpiangiamo la brevità, compensata tuttavia da una penna vivace e ironica, oltre che dall’evocazione d’immagini molto belle.
(Lucie Tardin, tradotto da Carlotta Bernardoni-Jaquinta)