La storia di una famiglia per raccontare la storia contemporanea: nei percorsi di vita di sua nonna Marie e della prozia Paula, Beatrice Schmid rinviene le energie liberate dall'impegno per delle cause quali il comunismo e l'emancipazione femminile. Questo impegno porta la seconda in Unione Sovietica e nel Gulag, mentre la prima si batte a Basilea, sua città natale, per i diritti dei lavoratori e delle donne. La lotta per i loro ideali interseca i concreti sviluppi della storia del XX secolo, in Unione Sovietica così come in Svizzera, vissuti sempre dalla prospettiva personale delle due protagoniste. Questo affascinante parallelo fatto di contrasti è sapientemente orchestrato dall'autrice, che fa parlare i numerosi e toccanti documenti senza avventate identificazioni o eroizzazioni. In quanto persona terza, allo stesso tempo coinvolta ed estranea ai fatti, Beatrice Schmid porta due testimoni del XX secolo nel nostro presente. (Peter Utz, tradotto da Sebastiano Marvin)