Articolo anche in: Tedesco Francese

Deuxième vie

su Deuxième vie di Marcel Schüpbach

Wanda Parker non è una sentimentale. Il trapianto di cuore che subisce non cambia le cose. Tant’è che il nuovo organo «privo di nervi» non risponde più alle emozioni. Da qui il confronto col suo potenziale donatore. Il turbamento è travolgente e rievoca traumi dimenticati. Per riprendere il controllo, Wanda deve sapere da chi proviene realmente il suo cuore.
Documentalista e grande reporter, nel suo primo romanzo Marcel Schüpbach conduce la sua eroina lungo un’efficace ricerca esistenziale. Ben documentato e sorretto da una scrittura asciutta che predilige l’azione: la suspense è assicurata. La risoluzione, baciata dal sole, fa spazio ad un benaccetto umanismo. Come Wanda che osserva un frutto di magnolia, sentiamo l’autore mormorare: «la perfezione della natura gli sembrò inaudita.» (Marianne Brun, «Viceversa ha letto...», trad. cbj)

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