Articolo anche in: Tedesco Francese

Das Archiv der Gefühle

su Das Archiv der Gefühle di Peter Stamm

Nel nuovo romanzo di Peter Stamm il mondo sembra cadere in un sonno profondo, uno stato che rimanda al tempo della pandemia ma che appartiene anche al narratore in prima persona, un uomo di 55 anni che si muove nella vita come un sonnambulo, senza prendere decisioni né esercitare la minima influenza su chi lo circonda. Solo, senza figli e senza un lavoro, questo ex archivista ripensa al suo passato, a un primo amore vissuto con troppa esitazione e a due relazioni durate più a lungo che non hanno portato a niente. Come uscire da questo ruolo di “spettatore” che osserva da fuori se stesso e gli altri? Il romanzo affascina per la sua atmosfera e il tono denso della narrazione, ma anche per una sorta di “rumorio” che si percepisce durante la lettura. (Ruth Gantert, traduzione di Natalia Proserpi, in Viceversa 16)

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