Il primo dei nove racconti di Viola Rohner comincia con la morte di un porcellino d’India; l’ultimo si chiude sull’immagine di un cane morto. In questa raccolta costruita con cura, la morte è onnipresente. Famiglie complicate e coppie dalle relazioni difficili si ritrovano nelle proprie case o in paesi lontani per poi perdersi di nuovo. La narrazione convince per le descrizioni precise, solo apparentemente di secondaria importanza. Particolarmente impressionante la scena della festa di Halloween a cui l’expat Melissa è invitata con i figli e il marito: con raffinatezza e mistero, il vero male irrompe nell’horror inscenato per gioco. (Ruth Gantert in Viceversa Letteratura 13, trad. Carlotta Bernardoni-Jaquinta)