Al contempo romanzo di formazione, cronaca familiare e affresco del mondo contadino, SAM racconta la vita del personaggio principale, a cui la storia è indirizzata, in una narrazione alla seconda persona che copre i primi quindici anni del ventesimo secolo. La storia di questo personaggio, a lungo incapace di parlare, è anche una riflessione sulla comunicazione, sull’arte e sulla giustizia divina. Fra Samuel Abel e SAM (nome artistico del piccolo idiota del villagio ormai cresciuto), c’è lo spazio di un’infanzia silenziosa, una genesi artistica che si mescola ai momenti salienti della vita intima del personaggio, fra morti improvvise, amori proibiti – se non addirittura abusivi – e scoperte sensuali. (Ami Lou Parsons in Viceversa 14, 2020. Traduzione Carlotta Bernardoni-Jaquinta)