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LiteraturSchweiz

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Locandina

20-02-2017
Literatur im Foyer – Lese‘17

neuestheater.ch
Dornach

Locandina

20-02-2017
Buchvernissage «Durstig»
Martina Rutschmann
Kulturhaus Bider & Tanner
Basel

Locandina

20-02-2017
Lesung:
Stefanie Sargnagel
Kulturbetrieb Royal
Royal

Locandina

21-02-2017
Wasser unser I Dialogische Führung
Philipp Theisohn
Alpines Museum der Schweiz
Bern

Giornale

Bookfinder: LitteratureSuisse rend hommage à la journée mondiale du livre 2016 en proposant un service bien particulier: le chercheur de livres. En cliquant six fois seulement, vous indiquez vos préférences, et le chercheur de livres trouvera le livre suisse qui vous convient. Vous pouvez consulter le chercheur de livres pour vous-même, ou pour des amis ou connaissances à qui vous souhaitez offrir un livre. Pour acheter les livres qui vous seront recommandés, vous pourrez vous rendre à la librairie de votre choix ou les commander directement en ligne, auprès de fournisseurs externes.  

Giornale

Buch um Buch: Die bibliophile Notiz für Kalenderwoche 7

Giornale

Die Logik der heiligen Schrift: Die bibliophile Notiz für Kalenderwoche 6

Giornale

Index librorum prohibitorum: Die bibliophile Notiz für Kalenderwoche 5

Giornale

Wärmespender 2: Die bibliophile Notiz für Kalenderwoche 4

Giornale

Wärmespender 1: Die bibliophile Notiz für Kalenderwoche 3

Giornale

Phantasie-Erreger: Die bibliophile Notiz für Kalenderwoche 2

Consiglio di lettura

Fabio Pusterla, Le cose senza storia: La terza raccolta di Fabio Pusterla (nato a Mendrisio nel 1957) rappresenta una svolta verso una voce più personale, alimentata da alcuni temi di predilezione che contraddistinguono tutta l’opera di questo poeta degli umili e dei vinti. Se il libro precedente («Bocksten», 1989) era segnato dal ricordo della morte del padre e proponeva un inedito viaggio in versi verso una torbiera del Grande Nord, «Le cose senza storia» è bagnato dalla luce intenerita degli incontri: quello con la prima figlia (nata l’anno precedente) e con il poeta romando Philippe Jaccottet (tradotto per i tipi di Einaudi nel 1992). I toni «sottovoce» e la cauta apertura a uno sguardo speranzoso su cose e gente non devono ingannare; con versi calibrati sulla grande tradizione illuminista (da Parini a Montale), Pusterla inizia qui una perlustrazione del reale che lo porterà verso esiti molto più drammatici e magmatici (in particolare in «Folla sommersa» e «Corpo stellare»); che celano – tra le pieghe di una poesia sapienziale – accenti politici e d’impegno sociale: «Resisti a tutto, fuggi. Fallo in nome / di niente. Lascia i nomi / ai nuovi costruttori di bandiere. / Dai, topolino: è ora». (Pierre Lepori)

Consiglio di lettura

Vahé Godel, D’une plume clandestine: Anomala, l’opera riunisce disparati frammenti: saggi inediti affiancano articoli già apparsi in diverse riviste, in cui Vahé Godel legge i suoi autori più cari e sviluppa le sue riflessioni poetiche. Altrove, racconta la vita dei suoi genitori e i suoi ricordi d’infanzia, frammenti autobiografici alternati a brani di romanzi dove lo scrittore ginevrino nato nel 1931 evoca la sua famiglia. Segue anche una serie di poesie recenti, Contre-feux [Controfuochi], che riflette l’esperienza paradossale del reale in una lingua precisa, ricca e sensuale. Ma questi testi di generi così diversi finiscono per formare una sottile architettura, legata da echi profondi, da una respirazione naturale: c’è sempre ragione di scrivere, e – in modo più profondo – c’è sempre una relazione poetica al mondo. «D’une plume clandestine» si legge come una professione di fede letteraria luminosa, umile e esigente da parte di un uomo che pubblica da più di quarant’anni prose e poesie, testi critici e traduzioni.

Consiglio di lettura

Friedrich Glauser, In regno di Matto: Come tutti i romanzi polizieschi di Friedrich Glauser, anche «Il regno di Matto» è caratterizzato dalla flemma, dovuta principalmente alla prudenza del maresciallo Studer. L’autore narra di persone scomparse e omicidi nel contesto di una clinica psichiatrica, che conosce bene per essere stato lui stesso internato più volte. Studer indaga sui vari casi che gli vengono affidati e li risolve, essendo sempre consapevole che spesso fra diritto e giustizia c’è un grande divario. Durante le indagini si avvale in primo luogo del suo infallibile fiuto e si dimostra indulgente nei confronti dei piccoli delitti commessi da poveracci che vengono sfruttati e sospettati, indipendente dal fatto che siano colpevoli o meno. La maestria di Glauser si rivela in particolare nei passaggi in cui Studer caratterizza in modo conciso i vari personaggi e l’ambiente in cui vivono: al primo incontro con il dott. Laduner – il medico della clinica psichiatrica – gli sembra ad esempio di vedere una paura rannicchiata negli occhi di quest’ultimo. Lo stesso Glauser, ripudiato da una famiglia borghese, conosceva bene questa angoscia e nel romanzo il «Il regno di Matto» la rende palpabile ai lettori. Come in tutti gli altri gialli incentrati sulla figura del maresciallo Studer, la tensione risulta principalmente dalla solidarietà con gli emarginati, espressa in un linguaggio schietto, venato di sfumature dialettali, che contribuisce a creare un’atmosfera di commovente calore umano. Glauser va annoverato fra i grandi narratori proprio per la sua capacità di rendere visibile l’intero cosmo in un minimo dettaglio.(Beat Mazenauer, trad. di Paola Gilardi)

Nuove pubblicazioni

Flurin Jecker: LANZ. Nagel & Kimche.

Nuove pubblicazioni

Oliver Diggelmann: Maiwald. Klöpfer & Meyer.

Attualità

lit21: On the road – Don DeLillo „Americana“

lit21: „Erste Erde. Epos“: Wir stehen alle im selben Wind

lit21: Anton und Stups

lit21: Der Winter, die Liebe und die Literatur – Ein Wintermärchen

lit21: Male oscuro

Festivals